Vai al contenuto

Stòria

Premissa

Scrivo solo alcune note che penso possano tornare utili a chi si appresta a leggere questa ricerca che Gigi Olla, giovane professore di storia, ha condotto utilizzando documenti e interviste che alcuni di coloro che hanno vissuto l’esperienza di Democrazia proletaria sarda hanno messo a disposizione.

Sul metodo

La ricerca non vuole essere “scrittura della storia di Dps”; sia perché non tutto il materiale politico prodotto da Dps è stato consultato anche se Paolo, con l’aiuto di alcuni compagni, ha raccolto e ordinato molta documentazione, sia perché fin’ora sono stati intervistati solo alcuni testimoni di quell’esperienza.

La pubblicazione attuale è quindi un avvio che ha il compito di sollecitare una prima riflessione e la partecipazione di altri alla ricostruzione critica della memoria, per aiutarci reciprocamente a trovare anche risposte sul presente.

Troverete quindi alcuni capitoli e alcune interviste tutt’altro che complete e alcuni argomenti importanti nella vita politica di un partito non trattati, perché è ancora in corso la raccolta di materiale(1).

Particolarmente importante sarà ricostruire il dibattito sviluppatosi allora intorno al ruolo del sindacato e alla costituzione di un sindacato sardo .

Bisognerà dare voce anche a chi quell’esperienza ha contrastato dall’esterno per capire non solo come ci rappresentavamo e ci ricordiamo ma anche come ci vedevano gli altri; cosa di non poco conto per un partito che ha trovato nel PSd’Az e nel Pci avversari allora potenti proprio sul terreno della scelta principale fatta al congresso di fondazione di Dps: avere un’analisi aggiornata sulla questione sarda, proporre una scelta organizzativa coerente e che rispondesse alla necessità di tenere insieme, come progetto unico, la lotta di classe e la lotta di liberazione nazionale.

Troverete alcuni riferimenti, ancora insufficienti, sul percorso fatto per arrivare a quel primo congresso e per fare, successivamente, la scelta di partecipare alla costituzione del Prc, sciogliendo Dps nel quinto congresso, vent’anni fa.

Vent’anni sono molti: chi allora era studente o alle prime esperienze nel luogo di lavoro e nel sindacato è ora alla soglia della pensione, se non verranno posti nuovi e sempre più pesanti ostacoli; chi era già negli “anta” dovrebbe potersi godere ora la pensione, grazie a diritti conquistati in cento anni di lotte operaie; deve, invece, vedere l’affanno dei propri figli per avere o mantenere il posto di lavoro ed è costretto a guardare con grande preoccupazione il futuro dei nipoti.

La scelta di aprire un sito mettendovi la parte fondamentale dei materiali raccolti e delle interviste

dovrebbe permettere a chi vorrà farlo di interloquire meglio che non in presenza di un testo compiuto, correggendo informazioni e valutazioni, aggiungendo testimonianze in modo da ottenere, come attraverso le interviste, una memoria che, al di là di documenti, volantini e foto, testimoni quella saldatura personale-politico che ha caratterizzato la vita di molti di noi.

Nel merito

mi sembra che dalla documentazione organizzata fino ad ora da Gigi emergano chiaramente due fatti:

– l’esistenza a metà degli anni 70 di un gruppo di compagni di Dp che sentì l’esigenza di autoformazione sulla questione sarda e la conseguente necessità di ripensare la forma partito.

Un percorso reso difficile sia per la dominante cultura, nei partiti e nei sindacati, dell’idea che la lotta di liberazione dal fascismo avesse realizzato una unità italiana da non mettere in pericolo con rivendicazioni federaliste, sia per l’esistenza in Sardegna di un PSd’Az che riusciva a nascondere sotto le icone di Bellieni e Lussu la propria subalterntà alle politiche colonizzatrici dello stato.

– quel patrimonio politico, con la fine di Dps, diverrà un fiume carsico che i singoli compagni, dispersi in molte formazioni politiche o culturali, continuano ad alimentare cercando di contribuire alla crescita di una maggiore consapevolezza su quanto è avvenuto e sul disastro a cui andremo incontro se non romperemo il meccanismo della dipendenza.

Buon lavoro, nella correzione di errori od omissioni,

Con affetto

Vincenzo Pillai

(1) Potete inviare altra documentazione a: Gigi Olla cell. 3466338903, mail: ollal@tiscali.it; Paolo Pisu, cell. 3204304286, mail: pisuip@gmail.com; Vincenzo Pillai, cell. 3351094876, mail: vpillai@vincenzopillai.it, che la riprodurranno restituendovi l’originale.

Annunci
Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: